Libri su Borrello, in ordine cronologico

SURIENZE – Risorse idriche e territorio nell’Abruzzo Montano

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SurienzeSurienze Indice

 

IL FIUME VERDE TRA ABRUZZO E MOLISELibri Verde

Autori: Angelo Ferrari, Andrea Di Somma, Valentina Ferrari; Editore: VALMAR, Roma, 2011; pp.137

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Il titolo iniziale di questo opuscolo avrebbe dovuto essere Le Cascate del Verde, ma e apparso subito estremamente riduttivo in confronto allo spazio dedicato all’intero percorso del fiume Verde, descritto e fotografato in diverse stagioni dalla sorgente, in territorio molisano, fino alla confluenza nel fiume Sangro in Abruzzo. Il corso del fiume è stato considerato sotto tre aspetti diversificati: il corso superiore che dai Laghi dell’Anitra, nel territorio di Pescopennataro, giunge fino al confine tra i comuni di Rosello e Borrello; il corso delle cascate che comprende anche il tratto del Piano del Verde con i grandi salti all’interno della riserva naturale di Borrello; infine il tratto di fiume dalle cascate al Sangro. Il lavoro è essenzialmente fotografico in quanto vuole essere un invito a visitare il territorio descritto e in particolare la riserva naturale delle Cascate del Verde.  A questo riguardo si consiglia vivamente di non avventurarsi, senza l’esperienza adeguata e l’attrezzatura idonea, lungo le scivolose pareti attraverso le quali le acque precipitano per oltre 200 metri. É preferibile percorrere i sentieri messi in sicurezza all’interno della riserva che comunque offrono di continuo al visitatore viste e panorami sorprendenti.

Libri MacchiaBORRELLO I LUOGHI DELLA MACCHIA

Autori: Riccardo D’Auro e Pietro Di Luca; Editore: Tipolitografia Editrice SIGRAF, Pescara, 2010; pp.211

Il libro affronta l’aspetto più traumatico degli anni della seconda guerra mondiale nella valle del Sangro e precisamente nel comune di Borrello. Le attente analisi degli autori e il contributo puntuale e commovente dei protagonisti di quegli eventi terribili conferiscono agli argomenti trattati, oltre al valore storico, una importante valenza sotto l’aspetto della testimonianza della solidarietà umana. La storia spesso viene descritta per grandi eventi, per grandi personaggi, per grandi periodi, al contrario li libro della macchia focalizza la situazione di un piccolo paese tra le montagne, di una piccola comunità e di un periodo che, anche se storicamente brevissimo, rappresentò un evento traumatico che i cittadini di Borrello avrebbero portato nell’animo per decenni.

Contenuto del libro: Presentazione, Marisa D’Auro, 7, Prefazione, Riccardo D’Auro e Pietro Di Luca, 9, PARTE I, La situazione generale e la “propria macchia”, Riccardo D’Auro, 11, PARTE II, I luoghi dello sfollamento, Pietro Di Luca, 41, PARTE III, Le testimonianze, 51,   – Cleto Bordoni, 67   – Blando Palmieri, 71   – Angela Marfisi Palmieri, 77   – Franco Tiberio, 81   – Nino D’Auro, 85   – Desdemona Casarano Palmieri, 89   – Ines Palmieri Schirone, 103   – Gianna Simonetti Di Nunzio, 111   – Raffaello D’Auro, 117   – Lucia Di Nardo, 125   – Luisa De laurentis, 127   – Luciano Palmieri, 131   – Carmelita Vitullo Pacella, 135   – Nello Spicciolato, 139   – Gianpietro Di Nardo, 143   – Carmelita Di Nillo Di Nardo, 149   – Domenicuccia Annecchini Di Luca, 153   – Vincenzo Di Nunzio, 157 PARTE IV, Conclusione, Riccardo D’Auro, 51 Appendice, 183, Le immagini, 189

Libri VocabolarioRACCOLTA DI VOCI DEL DIALETTO DI BORRELLO

Autore: Gaetano D’Auro; Editore: Borrello, 2009; pp.200

L’autore si è cimentato con successo su un terreno difficile come quello del dialetto che, nel caso trattato, presenta la complessità di una vera e propria lingua. Oltre alla elencazione dei lemmi il testo è stato arricchito con numerosi aneddoti, proverbi, citazioni, racconti e situazioni che tolgono al libro la noiosità del ritmico susseguirsi dei termini per conferirgli la preziosità della saggezza, delle riflessioni, della comunicativa. Un altro aspetto fondamentale del testo è rappresentato dal fatto che esso costituisce il primo tentativo di un certo rilievo di illustrare dettagliatamente e di fissare sulla carta stampata il dialetto di Borrello che, parlato da un sempre più ristretto numero di persone, rischia di finire nel dimenticatoio e ciò sarebbe una grave perdita sotto il profilo storico culturale per il paese.

Contenuto del libro: - Presentazione, Eugenio Maranzano, 7, - Nota introduttiva dell’autore, 9, - Per iniziare: brevi avvertenze di grafia e fonologia, 11, - Abbreviazioni, 11, - Bburriéllë, 13, - Tièmpë Passatë (poesia), 15, - Repertorio dei vocaboli, 17, - Proverbi e modi di dire, 179, - Contrade e località (con carta geografica dell’IGM), 197, - Riferimenti bibliografici, 200

Libri Terra_PoveriLA TERRA DEI POVERI – La piccola proprietà terriera a Borrello in Abruzzo

Autore: Angelo Ferrari; Editore: Editrice Autori Inediti, ISBN 978-88-95300-72-6, Napoli, 2009; pp.209

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Il libro cerca di ricostruire le vicende che per più di mezzo secolo accompagnarono l’eversione feudale e la distribuzione della terra nel comune di Borrello, con particolare riferimento alle iniziative della pubblica amministrazione e dei singoli cittadini, con cenni alle tecniche di lavorazione dei campi, ai prodotti raccolti e alla vita quotidiana dei protagonisti. Per quanto riguarda il quadro storico nazionale, del Regno di Napoli prima e poi del Regno d’Italia, vengono presentati dei brevissimi cenni riferiti alla situazione storica generale, eccetto che per gli avvenimenti del 1799. Infatti nel capitolo relativo all’occupazione francese del Regno di Napoli la narrazione diventa particolareggiata, quasi una cronaca, per mostrare il modo in cui una vallata quasi isolata come quella del medio corso del fiume Sangro possa aver subito le conseguenze, talvolta anche spietate, di guerre, di politiche e rivolgimenti sociali che venivano decisi altrove, ma che investivano con tutta la loro drammaticità le contrade più remote. Il libro ha anche lo scopo di esporre i fatti di cui si resero protagonisti i contadini, i poveri, le persone più in vista e le autorità cittadine di Borrello nel lungo processo di trasferimento della terra demaniale ai privati, con il fine di conoscere il mondo della civiltà contadina di un piccolo centro dell’Abruzzo montano. Nello specifico caso del Comune di Borrello i soggetti protagonisti furono essenzialmente tre. In primo luogo il Consiglio Comunale che, guidato da sindaci capaci, seppe portare avanti con costanza e determinazione una contesa che si protrasse per più di sessanta anni. I Baroni Mascitelli, possessori del feudo di Borrello, i quali sfruttarono ogni possibilità giuridica che permettesse di ritardare, e spesso ci riuscirono, la piena applicazione della legge sull’Eversione Feudale nel territorio di Borrello. Il terzo soggetto era costituito dai numerosi contadini, quelli più poveri, i senza terra che aspiravano a divenire coloni di quelle terre che la nuova legge avrebbe reso disponibili. Dalla documentazione esaminata viene alla luce una realtà molto articolata all’interno della quale gli amministratori dovevano tenere conto di diversi aspetti che caratterizzavano i terreni oggetto delle leggi sull’eversione feudale. Nel comune di Borrello esistevano ampie zone che formavano l’insieme delle Terre Demaniali del Comune, vi erano poi le Terre Feudali concesse al barone feudatario e le Terre Burgensatiche, cioè personali del barone, infine vi erano le Terre Patronali dei piccoli proprietari. Nei documenti vengono indicate anche le Terre Incolte, termine riferito a tutte le terre di qualsiasi tipo che per varie ragioni non venivano messe a coltura; c’erano poi le Terre Sparse, cioè gli appezzamenti del demanio comunale che erano sparse in quasi tutte le contrade del paese; con il termine Terre Intersparse vennero indicate, limitatamente a singole circostanza, quelle porzioni demaniali che erano ubicate tra gli appezzamenti coltivati dai privati e quando queste terre vennero aggregate ai limitrofi fondi privati vennero chiamate Terre Aggiunte; in ultimo vengono menzionate le Terre Occupate, denominazione che veniva riferita ad alcune terre comunali che, durante le fasi di assegnazioni, erano state occupate dai contadini che le coltivavano abusivamente.

Contenuto del libro:   1. Presentazione, 5,   2. Introduzione, 9,   3. L’occupazione francese della valle del Sangro, le uccisioni dei cittadini di Borrello ad Altino, 17, - Contrasti tra baroni e potere centrale, 17, - Il Regno di Napoli nel 1798, 21, - Il quadro storico e politico 1798-1799, 25, - Il massacro di Altino, 22 febbraio 1799, 32, - Considerazioni sul massacro di Altino, 36,   4. Avvio delle riforme nel 1800, 47,   5. Le terre del demanio comunale nell’’800, 57,   6. La Terra del Piano del Verde e della Difesa  Frascita e Montalto, 69,   7. La Terra del Feudo di Pilo e San Martino, 95,   8. Le Terre Sparse e le Terre Aggiunte, 139,   9. Le Terre Occupate, 159, 10. Le terre di Borrello nella contesa tra  il Comune e il Barone Mascitelli, 167, 11. Conclusione, 193, 12. Indice dei  nomi, 199, 13. Indice delle illustrazioni, 205, 14. Fonti e bibliografia, 207

Libri Borrello_TinariBORRELLO millenovecento – millenovecentocinquanta

Autori Vari; Editore: Casa Editrice Tinari, ISBN 978-88-88138-21-3, Villamagna (CH), 2008; pp.222

Il libro è stato presentato in occasione dell’inaugurazione della vecchia distilleria Evangelista come nuovo centro direzionale della riserva naturale Cascate del Verde. Durante la manifestazione è stata anche inaugurata la Vetrina della Riserva e la mostra documentaria Borrello 1900 – 1950.

Contenuto del libro: Saluto del Sindaco Giovanni Ferrari, 7, Archivi e storia, Miria Ciarma, 9, La distilleria, Guglielmo Palmieri, 11, La distilleria A. Evangelista a Borrello, Giuseppe Tinari, 19, Verso una nuova identità. Borrello nel secondo dopoguerra, Lucia Serafini, 25, Catalogo della mostra: Notaio Antonino De Lucia di Borrello 1900 – 1901, 43, Esiti della leva dal 1900 al 1937, 61, Conti e bilanci dal 1900 al 1946, 97, Tasse comunali, 117, Il bosco comunale di Borrello, 131, Consolidamento del centro abitato e lavori pubblici, 139, La vita amministrativa, 189, Elezioni del 1946 e del 1951, 217

Libri Di Nardo Gianpietro RIDLA VIA DEL SALE (I miei ricordi)

Autore: Gianpietro Di Nardo, Editore: —–, Tipolitografia Punto Stampa, Atri e Pineto, 2007; pp. 158

Il libro, in chiave autobiografica è dedicato alle giovani generazioni e narra della vita che si svolgeva a Borrello, con la sua storia più recente, la sua gente, le sue tradizioni incluso i termini dialettali.

Contenuto del libro: Prefazione. Nota dell’autore. Gli studi. Fame e malattia. Le famiglie. Nostalgia. La casa. Scuola carceraria. Impegni politici e amministrativi. Gli Amori. Il ricordo di compagni scomparsi. Articoli. Comunicazione ai cittadini di Muccia

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Libri Ferrari Feudi RIDFEUDI PRENORMANNI DEI BORRELLO TRA ABRUZZO E MOILISE

Autore: Angelo Ferrari; Editore: Editrice UNI Service, ISBN 978-88-6178-001-9, Trento, 2007; pp.267

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Il libro narra la storia della potente famiglia feudale dei Borrello dalla nascita poco prima dell’anno 1000 fino alla loro fusione nella nuova nobiltà normanna intorno al 1200. Le vicende storiche che si svolsero alla fine del primo millennio, sul territorio posto tra l’Abruzzo e il Molise, tra le valli del medio corso del fiume Sangro e i monti dell’alto Trigno, sono trattate con lo sguardo rivolto ai feudi che in questa area svolsero un ruolo di primo piano. Piccoli feudatari rivali, sempre calati nella realtà storica, si muovono con disinvoltura e spesso con spregiudicatezza tra signorie e contee, tra rocche e monasteri, tra intricati rapporti di parentela, vincoli feudali e rude pragmatismo al servizio delle famiglie dominanti. Diversamente i protagonisti diventano esitanti e impacciati quando le loro ambizioni li proiettano in situazioni di ampio respiro, italiano o europeo, quasi che il loro territorio montuoso, aspro e selvaggio, impedisse loro un orizzonte sufficientemente aperto da mostrare in tutta la sua ampiezza la complessità delle situazioni politiche del momento.

Contenuto del libro: Presentazione. Prefazione. 1.    Introduzione, 2.    I feudi tra il medio Sangro e l’alto Trigno (976-1026), 3.    Le signorie dei Borrello tra Pandolfo di Capua e Guaimario di Salerno (1026–1039), 4.    Incursioni lungo il fiume Sangro (1040–1046), 5.    I feudi dei Borrello tra Normanni e papato (1046–1060), 6.    L’invasione della Terra Borrellense, le spedizioni militari (1061–1068), 7.    Le donazioni religiose (1057–1084), 8.    L’intesa fra i Normanni e il papa: il sacrificio dei Borrello, le ultime donazioni (1068–1100), 9.    Il cardinale Oderisio di Sangro (1100–1139). 10.    La rivolta antinormanna di Mario Borrello (1155–1160). Appendici: 11.    La Terra Borrellense nel Catalogus Baronum, 12.    La vita quotidiana nella Terra Borrellense, 13.    Albero genealogico dei Borrello, 14.    Cronologia, 15.    Indice dei luoghi religiosi, 16.    Indice dei  personaggi. 17.    Indice delle località, 18.    Indice dei toponimi delle carte della Terra Borrellense, 19.    Indice delle illustrazioni, 20.    Fonti e bibliografia.

Libri Dauro Emigrazione RIDLA SPERANZA DELL’IGNOTO - Pagine sull’emigrazione da Borrello verso il nuovo mondo

Autore: Riccardo D’Auro; Editore: —–, Tipografia SIGRAF, Pescara, 2006; pp. 133

L’autore descrive la situazione storica, economica e sociale  dell’Italia e in particolare meridione che  dette origine sin dal ’800 al fenomeno migratorio; subito dopo vengono descritte le due nazioni che ospitarono la maggior parte degli emigranti di Borrello e cioè l’Argentina  e gli Stati Uniti d’America. L’emigrazione viene esaminata in diversi periodi storici che a partire dalla metà dell”800, passando per i primi decenni del secolo scorso e il ventennio fascista, giunge fino agli anni ’60. Interessante è l’inserimento nel testo  e l’esame del Quaderno di Giovanni di Fiore datato 1978 intitolato “Elenco nominativo dei cittadini di Borrello dal 1890-1900 che io ho conosciuto personalmente e che ora sono morti o emigrati all’estero”. Infine vengono presentate alcune schede significative di alcuni emigranti di Borrello in vari paesi.

Contenuto del libro: Prefazione. Capitolo I: Considerazioni generali; L’Argentina; Gli Statu Uniti d’America; Il punto della situazione; L’emigrazione durante il ventennio fascista; I ritorni; La guerra; Il secondo dopoguerra; Il censimento degli emigrati; Le schede; Conclusione. Capitolo II: Il censimento. Capitolo III: Le schede; Ringraziamenti; Iconografia; Appendice; Bibliografia.

Libri Vale Tesi 2 ridLA COMUNITA’ MONTANA MEDIO SANGRO Caratteri e progettualità di un territorio da valorizzare

Autore: Valentina Ferrari; Editore: —–, Tesi di Laurea, Roma, 2006; pp. 116

L’argomento della tesi, sostenuta presso l’università La sapienza di Roma, descrive la Comunità Montana della media valle del fiume Sangro e in particolare il comune di Borrello. In particolare è stato analizzato il territorio e la potenziale progettualità e infine sono state indicate alcune proposte concrete per integrare i progetti realizzati e in corso d’opera.

Contenuto della tesi: INTRODUZIONE.  1. I CARATTERI AMBIENTALI, 1.1 Introduzione, 1.2 Geomorfologia, 1.3 Caratteri climatici, 1.4 Idrografia, 1.5 Evidenze ambientali, 1.5.1 Il Parco Nazionale della Maiella, 1.5.2 La Riserva naturale Abetina di Rosello, 1.5.3 La Riserva naturale Cascate del Verde. 2. L’EVOLUZIONE STORICA. 3. LE DINAMICHE DEMOGRAFICHE: 3.1 Evoluzione storica della popolazione, 3.2 Struttura della popolazione per sesso e classi di età, 3.3 Distribuzione della popolazione. 4. LE ATTIVITA’ ECONOMICHE: 4.1 Agricoltura e allevamento, 4.2 L’industria, 4.3 Viabilità e comunicazioni,             4.4 I servizi alla popolazione, 4.5 Il turismo. 5. IL PATRIMONIO STORICO-CULTURALE: 5.1 Natura e cultura materiale, 5.2 Tradizioni e feste popolari, 5.3 Abilità artigianali, 5.4 Prodotti tipici e gastronomia. 6. PROGETTUALITA’ E PROPOSTE: 6.1  I Progetti della Comunità Montana, 6.2  I progetti regionali, nazionali ed europei, 6.3  Alcune proposte  per la Comunità Montana. BIBLIOGRAFIA.

Libri Dauro Atti RIDDISTRUZIONE E RICOSTRUZIONE DEI COMUNI  DELLA SPONDA DESTRA DEL CORSO MEDIO-ALTO DEL SANGRO

Autore: a cura di Riccardo D’Auro; Editore: —-, Tipografia SIGRAF, Pescara, 2005; pp. 102

E’ un dibattito storico culturale, condotto da Donato di Luca, tenutosi a Borrello ad agosto del 2003 con interventi specifici di: Giovanni Di Nunzio, presidente dell’associazione culturale La Fonte; Gaetano Di Iorio, sindaco di Borrello; Mauro Febbo, Presidente della Provincia di Chieti; Marisa d’Auro; Umberto Dante, Presidente dell’Istituto Abruzzese per la Storia della resistenza e dell’Italia Contemporanea; Marcello Benegiamo dell’Istituto Abruzzese per la Storia della resistenza e dell’Italia Contemporanea, Riccardo D’Auro; Sabatino Di Carlo, Presidente della Comunità Montana Medio Sangro, Raffaello D’Auro; Antonino Di Luca; Maria Grazia D’Auro; Blando Palmieri;

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Libri Dauro Rondini RID

TORNANO LE RONDINI

Autore: Riccardo D’Auro; Editore: —–, Tipografia SIGRAF, Pescara, 2001; pp. 294

L’autore espone una grande quantità di notizie, informazioni, dati tecnici relativamente al periodo della ricostruzione di Borrello seguita alla dolorosa distruzione del paese nel 1943 ad opera dell’esercito tedesco nel corso del secondo conflitto mondiale. Il libro affronta il problema della rinascita sotto diversi aspetti: quello dell’immediato ripristino delle abitazioni in vista dell’inverno, della sistemazione delle strade, degli edifici pubblici e religiosi, della ricostituzione dei servizi pubblici e soprattutto quelli dedicate alle attività sociali come l’asilo e la scuola. Non ,mancano significativi accenni alla rinascita sociale della popolazione come la apertura del primo bar della zona, centro di incontri e di svago.

Contenuto del libro: Presentazione. Premessa. Cap. I: Giugno -dicembre 1944. Sei mesi nella terra di nessuno, lotta per la sopravvivenza. Cap. II: Il 1945. Provvedimenti per la ricostruzione, appalto dei primi lavori. Cap. III: Il 1946. Appalti di opere pubbliche, piani di ricostruzione, ripresa dei riti familiari. CAP. IV: Il 1947. Lavori ferroviari, progetto idroelettrico, il nuovo bar. CAP. V: Il 1948. Borrello e la motorizzazione: le autolinee. CAP. VI: Il 1949. Bilancio positivo della ricostruzione, prime emigrazioni in sud America. CAP. VII: Conclusione. La seconda fase della ricostruzione. Bibliografia. Indice dei nomi. Indice dei luoghi.

Libri Colacelli RIDVOCI DEL CUORE

Autore: Umberto Colacelli, Editore: —–, Tipografia San Giorgio, Agnone, 2001; pp. 46

Raccolta di poesie del maestro Umberto Colacelli,  per anni maestro elementare a Borrello,scritti durante la sua vita scolastica; dedicate alla famiglia, agli alunni, agli amici, alla natura, al paesaggio.

Contenuto del libro: Dedica. Prefazione. Giudizi espressi da un amico. Ad un nostro angelo. Buona notte mamma. A mio figlio. Borrello mio. Il pastorello e il sole. Il pescatore. La partita a lu cafè. Il sogno del contadino. Vecchio autunno. La preghiera dello scolaro. Bimbi e fiori. Il sospiro dell’emigrato. Un figlio al suo papà.

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Libri Di Luca Antonino RID

I FIGLI DELLA GUERRA (Vicende vissute)

Autore: Antonino Di Luca, Editore: —–, Fotocomposizione e stampa: Creative Graphic & Press di Grassini Marcello, Roma, 2000; pp. 287

Il libro, premiato per la narrativa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, racconta in chiave autobiografica la vita di Antonio Di Luca chiamato il mutilato e della sua famiglia a partire dal 1914, anno di inizio della prima guerra mondiale. Il protagonista Antonio Di Luca, reduce invalido del conflitto appena concluso, tra innumerevoli difficoltà cerca di tornare ad una esistenza quanto più possibile normale, riacquista l’autonomia fisica anche se con una evidente protesi, incontra persone amiche, intelligenti e comprensive, costituisce una famiglia e, insieme alla moglie Maddalena, cresce con attenzione i suoi quattro figli. L’esposizione, seguendo le vicende familiari, si collega in modo agevole e chiaro al quadro nazionale del periodo del primo dopoguerra, all’avvento del fascismo e ai conseguenti cambiamenti anche nella valle del Sangro, fino al secondo conflitto mondiale, alla distruzione di Borrello, al periodo della macchia e alla ricostruzione del paese, per terminare con la scomparsa di Antonio Di Luca chiamato con orgoglio il mutilato nel 1966.

Il libro si compone dei seguenti argomenti: Presentazione, di remo Gaspari. Profilo dell’autore. Prefazione. PARTE PRIMA: Introduzione, La partenza per il fronte, Vita di trincea, Dia sostituisce Cadorna, Il sacrificio, L,’armistizio e l’assestamento dell’Europa; Vita d’ospedale; La vita ricomincia; L’incontro, Ritorno in ospedale. PARTE SECONDA: Il primo dopoguerra in Italia -la situazione a Borrello-; Ritorno in ospedale e nuove vicende; Vita di regime; La soffiata; La sartoria di Maddalena; La scuola del parroco; Le guerre di Spagna e d’Africa; Tonino in convitto; Natale in paese. PARTE TERZA: Ritorno in convitto; Le vacanze estive; Le marachelle di Cesare; La seconda guerra mondiale (prodromi); L’Italia entra in guerra; Il piano “Leone marino”; La situazione dell’esercito italiano; Le meritate vacanze estive; La guerra in Africa orientale; La fine dell’impero italiano d’Etiopia. PARTE QUARTA: La guerra contro la Grecia -la conquista di Creta-; La guerra sul mare; La guerra di Russia -Operazione Barbarossa-; La battaglia di Mosca; La battaglia di Harkov; La partecipazione dell’Italia; La battaglia di Nikolajevka; La guerra tra Stati Uniti e Giappone -Pearl Harbour-; La politica di Roosevelt; I successi Giapponesi; La rivincita di Mac Arthur. PARTE QUINTA: Anni roventi; La guerra in Africa settentrionale -Primi successi italo tedeschi-; L’offensiva di Montgomery e il declino di Rommel; Rommel vince a Kasserine, poi abbandonata; Fine delle ostilità in Tunisia, in Russia si continua; La situazione in Italia; L’invasione della Sicilia; La caduta di Mussolini; L’Italia sotto i bombardamenti e tentativi di armistizio; L’armistizio, la fuga del re e del governo Badoglio; La liberazione di Mussolini. PARTE SESTA: Il dramma di Borrello; La libertà per i due falchi; Borrello terra bruciata; La macchia; Fine della macchia, verso la ricostruzione. PARTE SETTIMA: I primi patrioti; Ancora vittime; Ricordi maledetti; La pincera (fornace); La liberazione dell’Abruzzo; Tonino e Arnaldo tornano in convitto. PARTE OTTAVA: Uccisione di Mussolini; Hitler suicida, la Germania capitola; La ripresa, i primi governi democratici; Tonino all’università; Nuova vita di convitto per Tonino; I programmi di Tonino,Cesare si sposa; Tonino cambia convitto;  Tonino sfugge alla morte; Arnaldo trova lavoro e si sposa; Tonino si laurea, entra al lavoro e si sposa; Vita di ministero; La scomparsa di Antonio il mutilato. Bibliografia.

Libri Cleto RIDI RICORDI DI CLETO

Autore: Cleto Bordoni; Editore: —–, Tipografia Campanini & Carrara, Asola, 2000; pp. 39

Racconti dell’infanzia e della gioventù che Cleto trascorreva a Borrello durante i mesi estivi tra il 1922 e il 1944, toccando vari argomenti: dal paesaggio alla vita sociale, dai personaggi più singolari alla vita contadina, fino alla distruzione di Borrello nel 1943. I capitoli del libro: Presentazione, Viaggio a Borrello, Quel lontano suono di Campane, Questo era Borrello, La battaglia del grano, Beatitudine, Zio Riccardo, Zio Americo, Coletta, Zia Cristina, Darsi alla macchia, Tra le macerie si torna a sperare, Ritorno a Borrello.

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Libri Maranzano Eugenio rid

BORRELLO Tra i vicini comuni della Val di Sangro

Autore: Eugenio Maranzano; Editore: Mario Ianieri Editore, Casoli, 1998; pp. 384

Opera interessantissima, di ampio respiro che esamina ad una latitudine e ad una profondità significative molti aspetti della cultura, della vita sociale, del lavoro, delle opere, del mondo contadino, del paesaggio, del costruito e delle attività umane della storia di Borrello e del suo territorio. L’Autore copre un arco di tempo che spazia dal periodo italico fino alla nostra epoca citando, analizzando e commentando preziosissime quanto rare fonti di diversi archivi storici, esponendo un accurato e paziente lavoro di interpretazione frutto di lunghi periodi trascorsi ad esaminare le fonti più diverse sparse un po’ ovunque nell’Italia centrale e meridionale. Il linguaggio, sempre raffinato e attento nel descrivere le situazioni più delicate, risulta costantemente chiaro e centra ad ogni vicenda narrata l’obiettivo di dipingere la realtà del comune di Borrello sempre contornata dalla storia più ampia dei popoli e delle regioni circostanti. Si tratta del lavoro più interessante sulla storia locale di Borrello e certamente rimarrà tale per lungo tempo, un libro frutto di anni di lavoro, di passione e di pazienza, da leggere e da rileggere per trovarvi sempre nuovi spunti e diversi angoli per osservare la realtà storica che viene approfondita, analizzata, sfaccettata in ogni minimo aspetto delle vicende del territorio, dell’uomo e della sua lotta per aspirare ad una vita sempre migliore.

Contenuto dellibro: - Prefazione. PARTE PRIMA I – Borrello e le terre del Sannio pentro e caraceno Borrello: l’antica Civitas Burrelli – Alcuni ritrovamenti archeologici a Borrello nei paesi vicini. Nel Sannio del nord – Dalle tribù dei Pentri e dei Caraceni ai Romani, ai Longobardi, ai Normanni. II – Borrello e gli altri comuni della valle, oggi – Società, economia, speranze. III – I “Figli di Borrello” tra machiavellismi, guerre, religione. Discendenza, territori, fondazioni e donazioni dei Figli di Borrello. L’angoscia per la fine del mondo. I Borrello all’assalto dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno. Borrello II si trasferisce a Civitas Burrelli – I Borrello oltre il Sangro e oltre   l’Aventino – La conquista …delle terre di S. Vincenzo al Volturno. L’altalena politica dei Borrello, la loro forza, i loro confini – La terra Borrellense o Burrellesca. Decadenza dei Borrello a vassalli della Contea di Molise e del Regno di Sicilia. Il prestigio di alcuni discendenti dei Borrello. San Randuisio, monaco di Montecassino, figlio di Borrello II. Oderisio di Sangro Cardinale e abate di Montecassino. I Borrello alle crociate. Oderisio, soprannominato Borrello, fonda il monastero di San Pietro Avellana. La società, l’ambiente, la terra. IV – Dopo l’annessione della Terra Burrellensis al regno di Sicilia – Gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi. I nuovi feudatari dopo l’annessione al Regno di Sicilia. Jacopo e Antonio Caldora, grandi condottieri tra Angioini e Aragonesi. Alcune riforme aragonesi – La tassazione dei Fuochi. Quadro comparativo di undici numerazioni dei Fuochi  tra il 1447 e il 1737. I cognomi degli abitanti di Pizzoferrato, Gamberale, Montenerodomo, Civita Luparella e quadri nella metà del 1400. Altre riforme aragonesi – La dogana delle pecore. Verso il 1500 con i conti d’Alagno e Arcamone. V – Arrivano gli Spagnoli del Vicereame – Sofferenze e tanti baroni. I Colonna, i De Bernardo, De Thinis, i Melucci, i Caracciolo. VI – San francesco Caracciolo. VII – La “Mala Signoria Spagnola”. Tasse e Arredamenti – La compravendita e l’affitto dei comuni. Ancora i Baroni Melucci – La Baronessa Ciampelli. La mutazione economica e sociale del 1600. VIII – La dominazione austriaca. Le baronesse Ciampelli. I due meriti del Governo spagnolo: la lotta ai baroni sul piano politico e la lotta al brigantaggio. Le imposizioni fiscali dello stato, della chiesa, dei baroni. L’ospedale dei pellegrini e  la chiesa di S. Onofrio a Borrello. IX – I Borboni – Il regno di Napoli finalmente indipendente. Una baronessa senza eredi – La conseguente valutazione del feudo di Civita Burrelli nel 1754. X – Le liti tra Comuni e Baroni. I confini contesi tra Civitas Burrelli e Piesco Pignataro – Scontri alla frontiera nel 1600 e 1700. Sequestro di bestiame alla baronessa Melucci per tasse non pagate. Liti per confini del feudo di Cocco del Barone e per quelli della Principessa della Villa e il feudo di Pilo. XI – Civitas Burrelli nel 1700. La descrizione del paese, vie, porte, chiese, case, professioni, commercio, arti, braccianti, mulino, bestiame. Le fontane di campagna, la popolazione, i preti. L’amministrazione civile – L’elezione dei rappresentanti del popolo – La giustizia, le fiere, i mercati. L’apprezzo finale dei beni feudali a Civitas Burrelli nel 1754. XII – Il palazzo baronale nel 1700 e oggi. 

PARTE SECONDA. I – L’imposizione fiscale prima di Carlo III di Borbone. Le imposte dalla metà del 1400 al 1735. Quadro comparativo 1669-1737 sui Fuochi e imposte dirette. L’imposta diretta in alcuni comuni della media valle del Sangro nel 1727. II – Carlo III, il primo re indipendente delle Due Sicilie. Le sue riforme – Il catasto onciario – Le altre imposte – Gli Arredamenti. Le entrate baronali a Civitas Burrelli. III – Le altre riforme di Carlo III. I controlli amministrativi, bilancio di Gamberale nel 1741, Baroni in difficoltà, il Decurionato. IV – Ferdinando IV, il nuovo re nella seconda metà del 1700. Altre innovazioni e giri di vite sui baroni e sulla chiesa. Il riformismo del nuovo re. V – Altri baroni a Civitas Burrelli e Gamberale. Da De Guiso Solanes al Marchese Benedetti e ai Mascitelli. I Mascitelli e il palazzo baronale a Civitas Borrelli – Morte di una baronessa. VI – Le conseguenze della rivoluzione francese sul Regno di Napoli. L’effimera Repubblica Partenopea nella prima metà del 1799. La sconfitta dei repubblicani e la feroce reazione borbonica – Barbarie infinite. VII – La reazione delle masse nella nostra valle nel 1799. Due esempi: Casoli e Altino – Il massacro di cinque borrellani ad Altino. VIII – La monarchia assoluta di Ferdinando IV e i napoleonidi. Assolutismo e tasse. Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat 1805-1815: riforme, buon governo, ma ancora tasse. IX – Le conseguenze della miseria e dell’oppressione. Torna il brigantaggio anche nella nostra valle. La Carboneria – I Carbonai dei nostri paesi. X – Dopo i napoleonidi, gli ultimi quattro re Borboni. La fine di Gioacchino Murat. Tornano i Borboni: da Ferdinando I a Francesco I, da Ferdinando II a Francesco II, il 1820, il 1848, la nuova Italia. XI – L’abolizione della feudalità. La difficile ripartizione a Borrello delle terre demaniali e delle terre occupate. La formazione della piccola proprietà. L’ultimo barone se ne va. XII – I timbri del comune di Borrello. XIII – La confusa transizione dai Borboni ai Savoia durante il regno di Francesco II. I contadini contro i galantuomini con la coccarda tricolore. L’orrendo assassinio dell’avvocato Giuseppe Calvitti a Borrello nel settembre del 1860. XIV – Muore il Regno di Napoli. Arrivano Garibaldi e Vittorio Emanuele. Il nuovo brigantaggio anche nella nostra valle- Le cause del fenomeno – La sua fine. Borrello nel 1852 – Pressione fiscale nazionale e spesa pubblica – Il problema coloniale – L’emigrazione. XV – La novellistica dei poveri. Le cunde, la favule, la storje nel 1800 – L’evoluzione del dialetto. Tre racconti: L’amore nen dure, Lu re Caldore, Le cunde de la brutta saracine. XVI – I soprannomi a Borrello dalla fine del 1800. XVII – Esemplari di monete del Regno delle Due Sicilie e dell’Italia unita. XVIII – Fine dell’isolamento dei nostri paesi. Le strade rotabili e la ferrovia Sangritana. L’energia elettrica e l’acqua potabile. Ricordi della guerra 1940-1945 – La fortezza d’animo dei valligiani. XIX – La popolazione di Borrello nei secoli. XX – I capi delle amministrazioni comunali di Borrello dal 1600. XXI – I sacerdoti di Borrello dal 1704. XXII – Brevi schede sui nomi dei feudatari nei nostri paesi dall’anno mille. 

PARTE TERZA. I – La Chiesa Madre tra storia e cronaca. Struttura e rifacimenti della Chiesa Madre a S. Egidio Abate. La fanciulla di pietra:  il reperto più antico. I terremoti. L’incuria. La Chiesa Madre nel 1700. La Chiesa Madre prima della chiusura nel 1935. La distruzione della Chiesa Madre prima e dopo la guerra 1940-1945. La Chiesa Madre dopo la ricostruzione del 1990. Il patrono: Sant’Egidio Abate. II – Lo svuotamento delle tombe della Chiesa Madre. Il primo intervento della Soprintendenza archeologica. I reperti devozionali, i vani della necropoli, l’ossario comune e la fossa dei sacerdoti. L’indagine antropologica sugli inumati. I reperti della necropoli rinascimentale e dell’ossario di Borrello nella mostra antropologica a Roma nel 1992. III – Le altre chiese di Borrello. La chiesa di S. Antonio da Padova nel 1700 e il suo restauro alle soglie del III millennio. La chiesa di S. Lucia nel 1700. La chiesa di S. Onofrio nel 1700. L’abbazia di S. Martino di Pilo, una quinta chiesa nel territorio di Borrello. IV – L’antica Congregazione di Carità e le Cappelle laicali di Borrello. L’assistenza ai poveri. Le cappelle laicali della Chiesa Matrice. Le cappelle laicali  di S. Antonio e di S. Lucia. La Cappella-Oratorio della famiglia Di Nardo. Le chiese e i conventi inesistenti. V – Ricordando il frate cappuccino dal cuore di fuoco: Padre Filippo da Borrello. VI – Ricordando il dott. Guglielmo del pesco, Moderatore della Chiesa Valdese. - Bibliografia generale. - Tavole e carte geografiche. - Tavole e documenti. - Carte geografiche e planimetrie. - Tabelle ed elenchi.

Libri Dauro Distruzione RIDIX NOVEMBRE 1943 LA DISTRUZIONE DI BORRELLO

Autore: Riccardo D’Auro; Editore: —–, Tipografia SIGRAF, Pescara, 1997; pp. 142

I fatti narrati si svolgono nel periodo tra l’ottobre del 1943 e il giugno del 1944 coincidente con l’arrivo dei militari tedeschi che nella valle del Sangro erano schierati lungo la linea Gusta fino alla loro partenza definitiva. L’autore rielabora e arricchisce gli appunti del padre che tenne un diario giornaliero dal 12 ottobre al 25 novembre 1943, sostanzialmente il periodo della macchia, estendendolo fino all’estate dell’anno successivo e cioè alla definitiva liberazione dell’Abruzzo da parte degli alleati. Il testo contiene diverse carte relative alla situazione del fronte del Sangro tra la fine del 1943 e i primi mesi del 1944.

Contenuto del libro: Premessa. CAPITOLO 1°: 9 novembre. CAPITOLO 2°: La notte, l’antefatto. CAPITOLO 3°: 10 25 novembre. CAPITOLO 4°: 26 novembre – 31 dicembre. CAPITOLO 5°: 1° gennaio – 10 giugno 1944.

 

Libri DandiniBORRELLO, ABRUZZI REGION

Autore: Isabella Weis di Valbranca; Editore: La rivista della California, Vol. IV n. 3, San Francisco, 1997.

La contessa Angela Desideri Dandini di Borrello, una nobildonna dal fascino italiano e dal comportamento americano. Mille preziose attività tra l’Abruzzo e il Nevada.

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Libri Di Luca Pietro RIDLA GUERRA SU BORRELLO 1943-1944

Autore: Pietro Di Luca; Editore: —–, Lanciano, 1993; pp.73

L’autore, undicenne all’epoca delle vicende narrate, racconta i fatti che riguardarono la distruzione e la ricostruzione di Borrello durante la seconda guerra mondiale, con riferimenti alla situazione più generale del conflitto. La narrazione inizia il 26 luglio 1943 e termina alla fine degli anni ’50 quando la ricostruzione poteva dirsi ultimata. Il libro si rivela interessante per l’attenzione che dedica ai cittadini di Borrello, citandoli uno per uno, che combatterono per la libertà, che furono fatti prigionieri, che si distinsero in azioni di fiancheggiamento all’esercito alleato, che morirono nel crollo delle abitazioni o dilaniati dalle mine. Nel testo sono inserite sette foto in bianco e nero e quattro carte relative agli spostamenti del fronte della linea Gustav durante la battaglia del Sangro.

 

Libri Padre Filippo RIDPADRE FILIPPO DA BORRELLO E LA SUA SPIRITUALITA’

Autore: P. Antonio da Serramonacesca; Editore: Arte della Stampa, Pescara, 1968; pp. 118

L’autore con questo libro intende salvare alla storia la figura di Padre Filippo, nato a Borrello nel 1879 con il nome di Giuliano Rago, ricca di valori ascetici e culturali, capace di una forte predicazione apostolica. Il sacerdote cappuccino percorse nella sua vita le innumerevoli parrocchie e centri religiosi dell’Italia centrale e meridionale. La vastità e la varietà della sua predicazione erano spesso improntate alla morale e, anche se i suoi discorsi si basavano rigorosamente su fonti bibliche e teologiche, Padre Filippo esortava i fedeli alla virtù senza mai avventurarsi in disquisizioni teoriche. Laureato in teologia, era un esperto di teologia fondamentale, storia ecclesiastica e lingua ebraica, più volte eletto Provinciale dei Cappuccini nel territorio aquilano, lettore di diritto canonico a Napoli, titolare della cattedra di teologia e morale, possedeva tra l’altro una vasta cultura sul pensiero dei Padri della Chiesa. La sua lunga attività oratoria è raccolta nei Volumi di Predicazione, conservati presso la sede dei Cappuccini dell’Aquila e dal suo vasto epistolario, indirizzato a vescovi, sacerdoti, religiosi e semplici fedeli, traspare una spiritualità disinvolta, semplice e incisiva e alla fine la sua firma era “Servo Inutile Fra Filippo da Borrello”. La sua vita fu un grande apostolato di predicazione, fu radicale tanto nel condannare alcune agiatezze e certi comportamenti di parte del clero, non proprio ispirati all’umiltà e alla povertà, quanto nell’amare e nell’essere vicino ai più semplici; sempre chiaro e fermo nelle proprie convinzioni non si può certo affermare che la diplomazia fosse il suo forte, ma forse proprio per questo era chiamato “l’amico del popolo”.

Contenuto del libro: Dichiarazione. Prefazione. Carta d’identità. Quasi fioretti. Linee di spiritualità. Padre Filippo predicatore. Padre Filippo scrittore. Dall’epistolario. Echi di testimonianze. Precisazioni. Documenti consultati.

 

Libri Mario d AuroBORRELLO PROVINCIA DI CHIETI Anni storici della sua esistenza ad iniziare dal 1900 a tutto il 1975

Autore: Mario D’Auro; Editore: —–, ………., anno …..; pp. 

La pubblicazione viene citata nel libro di Riccardo D’Auro “La speranza nell’ignoto” a pag. 13

 

 

 

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Libri Borrello PerlaBORRELLO PERLA D’ABRUZZO

Autore: Ernesto Giannini; Editore: Edizioni l’Abruzzo, Pescara, anno 1958; pp. 29

Contenuto del libro: Questa è Borrello. Una gita a Borrello. Note turistiche.