1809 – Il Maestro dei Fanciulli

Borrello 30 Novembre 1809
Il sindaco di Borrello ai Signori Decurioni dello stesso
Secondo l’invito anticipatovi, affine di riunirvi in questa Casa Comunale, debbo prevenirvi che il Sig. Intendente con sua venerata lettera de’ 18 cadente mese di Novembre inserita nel Giornale d’Intendenza n° 96 ci chiede di esaminare dettagliatamente la Condotta del Maestro di scuola, formare uno stato de’ Fanciulli, che v’intervengono, bilanciare se questo è scarso o sufficiente, avendo riguardo alla sua soppressione, quindi conchiudere se il soldo che si da sia bene o malamente impiegato e finalmente deliberare sulla riforma che mai opinate di doversi fare.
Inteso da Noi quanto di sopra il Sig. Sindaco ci ha informati, per la verità dobbiamo confessare che il Maestro de Fanciulli Don Mariano Di Luca ha una plausibile condotta e di buona morale. I Fanciulli che sono presso la sua scuola sono nel numero di dodici, uno di umanità, ed altri de’ primi rudimenti grammaticali e di aritmetica ed altri de’ primi rudimenti di leggere e scrivere; nessuno competente a questa soppressione: il soldo che si dà è ben impiegato.
Avendo Noi però presente la rendita della Comune vediamo bene che la medesima non può sopportare il mantenimento del Maestro de’ Fanciulli e perciò deliberiamo di togliersi interamente, per non esserci fondo onde pensarsi sottoponendo detta nostra deliberazione al Sig. Intendente e così si è conchiuso.

Michelangelo D’Auro, Decurione; Alessandro Simonetti, Decurione; Giuseppe Di Nardo, Decurione; Nicola Iannamico, decurione; Carlo di Luca, Decurione; Domenico Evangelista, Decurione; Domenico Di Nardo, Sindaco; Francesc’Antonio Caruso, Decurione Segretario.

Per Copia Conforme
Il Decurione Segretario, Francesco Antonio Caruso
Domenico Di Nardo, Sindaco

1809 11 30b Condotta del Maestro Mariano Di luca RID