1809 – Parroco e brigantaggio

Nei primi anni dell 1800 quando nel Regno di Napoli dominavano i Francesi, erano attive numerose bande di briganti, in particolre in Calabria e negli Abruzzi e coloro che manifestavano esplicitamente la propria fedeltà al nuovo governo venivano fatti oggetto di azioni violente da parte delle bande dei briganti. In particolare a Borrello venne preso di mira il parroco, l’Arciprete Don Giustino Carosella, il quale si rivolse direttamente al Ministro dell’Interno del Regno per ottenere un sussidio che gli consentisse di superare il difficile momento che stava attraversando a causa dei furti subiti ad opera del brigantaggio.

1809 10 26a Giustino Maria Carosella Brigantaggio RID

Napoli 26 Ottobre 1809
Il Ministro dell’Interno
4a Divisione
Al sig. soprintendente della Provincia di Abruzzo Citeriore
Il Sig. Giustino Maria Carosella Arciprete nel Comune di Borrello con l’annessa supplica ha esposto i danni sofferti dal brigantaggio a motivo del suo deciso e conosciuto attaccamento al Governo ed ha domandato esser compensato di tali perdite, che lo hanno ridotto in estremo bisogno.
Rimetto alla vostra Signoria Illustrissima un tal Ricorso e la incarico dare le convenienti disposizioni a tenore degli ordini generali.
Gradisca gli attestati della mia perfetta stima
G. A. di Taranto

Note
Il Ministro dell’Interno rimette (all’Intendente di Chieti) una supplica dell’Arciprete del Borrello circa un compenso per la perdita sofferta dal brigantaggio, Borrello.