1825 – Raccolta delle ghiande di Pilo

_Timbro Borrello Aquila

Borrello 22 Agosto 1825

Innanzi al Signor Sindaco e Decurioni del Comune di Borrello,
Pietro Fantini del Comune medesimo, volendo applicarvi all’affitto per anni sei, delle ghiande del Feudo di pertinenza di questo Comune e propriamente: ne’ luoghi denominati Pilo, S. Martino, Colle Sterlingo, Costefosche, offre la somma di docati trenta, con i seguenti patti e condizioni.
Che il Comune, o chi ne rappresenta le sue veci, sia tenuto a punire ogni contravventore ne’ tagli di querce, o di rami, far stimare il danno che apporterebbe all’offerente per la mancanza  de’ frutti in anni sei per esserne ingravato suddetto affitto.
Facendo emanare bandi a potersi fare le fascine per gli animali da’ rispettivi Cittadini, solamente: per tutto li dieci di Ottobre, e trascorso questo tempo non potervi accostare più niuno, a motivo esservi la gelosia1 per le ghiande già mature. Dette fascine nel farle, la recisione de’ ramoscelli debba esser fatta sotto la prima Croce della quercia e non già dilatarsi ne’ rami. Avvenendo che vi siano de’ Controventori , sian puniti con multarli e la multa incassarsi in beneficio del Comune medesimo.
Qualunque colono che si porterà coi buoi a seminare, sia tenuto pria che faccia notte uscirne dai sopradetti luoghi ed essendovi Controventori, sian come sopra multati per la trasgressione del bando in forza fatto preventivamente emanare. Detto affitto principierà in questo corrente anno 1825 e terminanzo nel 1830.
Ciò è quanto si rappresenta alle Signorie Loro, affinché si faccino delle giuste e non delle aliene osservazioni ed inviasi con prestezza al Signor Intendente per la dovuta approvazione ad esprimersi le subaste.
Pietro Fantini offre come sopra.
Borrello li 22 Agosto 1825
 
Note
N.° 48, Registrata a Villa S. Maria li ventitre agosto 1825 al Vol. 4 del Registro 2°, foglio 27
1 Per gelosia è da intendersi il significato “Cura attenta e scrupolosa”
 
Nei primi decenni dell’’800 le cariche comunali a Borrello erano appannaggio di poche famiglie di ricchi possidenti, agevolate dal prestigio derivante dalla proprietà terriera e soprattutto dalla possibilità di accedere all’istruzione da parte dei loro membri. Queste famiglie, gelose delle loro prerogative, non scritte ma di fatto esistenti, non accettavano che elementi estranei turbassero un equilibrio consolidato a loro favorevole. Conseguentemente a questa situazione gran parte delle attività redditizie del Comune, come l’affitto dei terreni demaniali, la vendita dei prodotti spontanei delle terre comunali, del legname e dei prodotti agricoli consegnati al Comune per il pagamento in natura delle tasse, finivano per favorire le famiglie più abbienti.
Il caso del signor Fantini, che avanzava al Comune una offerta di 30 ducati per l’appalto in sei anni per la raccolta delle ghiande sui terreni demaniali, metteva in crisi una prassi ormai abituale e il Decurionato (Consiglio Comunale) respinse tale richiesta. Il rifiuto da parte del Comune si basava non tanto sul fatto che l’importo dell’offerta fosse ritenuto troppo basso ( nel 1834 la raccolta delle ghiande fu concessa per 40 ducati), ma perché il Fantini non aveva proprietà terriere sufficienti a dare garanzie al Comune: cioè non era un vero possidente.
Segue la lettera del Decurionato all’Intendente per non approvare la richiesta del sgnor Fantini.
 
_Timbro Borrello Aquila  Borrello li 11 Settembre 1825
Letta da noi Decurioni la presente offerta stimiamo di non riceversi, tenendo presente i seguenti ragionati motivi. 1° Perché una tale vendita è di già assicurata per questo anno al Comune per la vendita che rilevasi nelle querce, potendosi ritrarsi il triplo di quel che secondo ha esibito l’offerente. 2° In ultimo perché non ha addotta nessuna garanzia al Comune, non avendo l’offerente beni di fortuna.
Rimettiamo quindi i suddetti nostri pensieri al savio discernimento del Signor Intendente, essendo essi diretti a vantaggiare le rendite Comunali.
Pietro di Luca, Decurione
Domenico di Francesco, Decurione
Marcello di Nunzio, Decurione
Biaso Simonetti, Decurione
Giocondo di Nardo, Decurione
Vincenzo Vecchiarelli, Decurione
Clemente di Luca, Sindaco
 
Note
Villa Santa Maria 23 Agosto 1825 -  Num. 48, del controllo
Visto dal Giudice M.
1 Per gelosia è da intendersi il significato “Cura attenta e scrupolosa”