1825 – Levatrice Nunziata Cavacini

Nell”800 la vita sociale nel Regno di Napoli era fortemente influenzata dalla religione che ne scandiva i ritmi con le festività, le ricorrenze importanti, ecc. Inoltre in una società dall’analfabetismo diffuso il clero collaborava alla gestione della pubblica amministrazione, specie nei piccoli centri dove i parroci tenevano nota dell’anagrafe tramite i registri delle nascite, dei matrimoni e delle morti. Il caso della levatrice Nunziata è alquanto singolare, infatti la segnalazione della sua cattiva condotta e della sua incompetenza arrivò al Sottointendente di Lanciano dall’Intendente di Chieti, al quale era stata inviata dal Presidente della Giunta della Pubblica Istruzione che aveva ricevuto la segnalazione direttamente dal vescovo di Trivento. In sintesi la richiesta aveva seguito un percorso inverso a quello della normalità. Forse ciò indicava che probabilmente la signora Nunziata non fosse poi così male come levatrice, nel qual caso le autorità comunali sarebbero subito intervenute a difesa delle partorienti e all’epoca non erano poche ogni anno. Piuttosto ciò che risultava più evidente era la reprensibile condotta religiosa della levatrice e anche questo aspetto era una costante caratteristica delle segnalazioni che dalla periferia raggiungevano le sedi amministrative competenti e con ogni probabilità, sul comportamento della signora Nunziata, il vescovo di Trivento fu informato dal parroco di Borrello.

_Timbro Borrello Aquila

 

Napoli 8 Gennaio 1825

PRESIDENZA
DELLA REGIA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI E
DELLA GIUNTA DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
2° Ripartimento – 1° Carico – N.° 92

Signor Intendente (Chieti)
Sono stato informato dal Monsignor Vescovo di Trivento, che in Borrello esercita il mestiere di levatrice Nunziata Cavacini ignara delle necessarie competenze e specialmente del modo di amministrare il Sacramento del Battesimo, ignorandone sino la formola, e che inoltre sia costei stupida, e bestemmiatrice. Stante siffatte pessime qualità della Cavacini, la prego di sospenderla dall’esercizio gelosissimo1 di ostetricia.
Il Presidente
M. D’Angelo

Membro della Giunta
L’Aggiunto
A Coppola

Note
Si comunichi al Signor Sottintendente di Lanciano perché faccia desistere dalle funzioni di levatrice Nunziata Cavacini.
1 Per gelosia è da intendersi il significato “Cura attenta e scrupolosa”