1809 – Celestino Zocchi agrimensore

Nell”800 quando in un determinato Comune si verificava l’esigenza di dover misurare o rimisurare gli appezzamenti agricoli, privati o pubblici, si ricorreva alla figura dell’agrimensore, proveniente dai Comuni limitrofi per garantire l’imparzialità. Tale ruolo in un’epoca in cui l’economia agricola era la base della ricchezza sociale, era assai delicato e non sempre l’agrimensore riusciva nell’intento di accontentare tutte le parti coinvolte. In alcuni casi, come quello del signor Celestino Zocchi, questo funzionario, quando veniva incaricato dal Comune, cioè da un soggetto pubblico, non riceveva il proprio compenso se non dopo ritardi estenuanti e lungaggini di ogni genere, in maniera non molto dissimile da ciò che succede al giorno d’oggi.

_Timbro Borrello Aquila

 

Borrello 2 Febbraio 1809

Al Sig. Intendente della Provincia di Chieti

Eccellenza,
Celestino Zocchi della Comune de Borrello supplicando espone all’E. V. quanto segue: da circa due anni sono stato impiegato in qualità di  Commissario Divisore nella Comune di Torricella, in dove eseguii le operazioni fondiarie per lo spazio di un mese e più, senza essere stato riconosciuto; né questo Comune intende soddisfarlo, se più non sentirà il parere di V. E. e l’approvazione di un tal pagamento.
Ricorre perciò il supplicante all’E. V. e la supplica di volergli benignamente di dare le provvidenze per la mercede che gli spetta ed il tutto ut Deus.
Borrello 2 Febbraio 1809
Celestino Zocchi supplica come s.a.

Note
Che gli Agenti Comunali formino subito la mappa degli Impiegati nelle operazioni fondiarie di quella Comune e la presentino al Direttore per farsene la liquidazione a norma delle Ordini Circolari per darsi inseguito i provvedimenti pe’l pagamento.
Al di 16 Febbraio 1809.