Medaglia d’onore a Arturo Ferrari

Medaglia ArturoA gennaio del 2013 è stata conferita a Arturo Ferrari di Borrello la medaglia d’onore quale riconoscimento morale agli internati nei lager nazisti. Nel corso della cerimonia, che si è svolta presso la Prefettura di Roma alla presenza di alte cariche dello Stato e delle Forze Armate, la medaglia di Arturo Ferrari è stata ritirata dal figlio Amelio e dalle nipoti Sara e Elisa.

Con l’armistizio dell’8 settembre 1943 l’Italia sospese le ostilità contro gli Alleati e di fatto cessò di essere alleata nel  conflitto con la Germania nazista. La Germania, oltre ad occupare militarmente quella parte dell’Italia non ancora conquistata dagli Alleati – sottoponendola poco dopo al governo della R.S.I., suo satellite – ebbe cura, sulla base di un piano già preordinato dal 25 luglio 1943, di neutralizzare tutte le Forze Armate italiane sia sul territorio italiano sia sui fronti di guerra e di occupazione in cui si trovavano in quel momento (oltre che in Francia, sul fronte orientale in Jugoslavia, Albania, Grecia). Con varie azioni di combattimenti (Cefalonia) e con qualche lusinga (la promessa di riportare in Italia le truppe dislocate all’estero) la Germania di fatto catturò, per destinarli al lavoro, oltre 819.000 militari italiani che furono inviati nei campi di prigionia già predisposti in territorio tedesco e nella Polonia occupata.

Medaglia Stalag 3A

Stam Lager III A (http://www.stalag3a.com/TheCamp.htm)

Arturo, inquadrato nelle truppe italiane di artiglieria che operavano in Dalmazia, fu catturato il 10 settembre 1943 all’indomani dell’armistizio di Cassibile. Subito dopo venne trasportato in treno verso la Germania nazista e internato nel campo di concentramento di Lukenwalde e assegnato allo Stalag n. 3 A (Stam Lager III A) con il numero di prigioniero 45833. Il lager presso Berlino dove, si trovava Arturo Ferrari, fu liberato dall’esercito russo nel 1945 e i prigionieri vennero avviati in treno verso l’Europa dell’est, in Polonia, dove rimasero per circa sei mesi. Finalmente iniziò il lungo viaggio di rientro in Italia dove Arturo,  dopo un’altra lunga sosta in Austria a Salisburgo presso l’esercito alleato, giunse nel novembre del 1946 e poté riabbracciare la propria famiglia. Considerando che egli era partito da Borrello per il servizio militare di leva nel 1941, vi fece ritorno dopo sei anni.

Medaglia Arturo B Medaglia Arturo A Medaglia Arturo C